“Sono venuta qui con la mia piccola borsa per raccogliere soldi”. E alza la sua Louis Vuitton (ampia e capiente), spiegando quanto sarebbe importante quel denaro per salvare gli stati dell’Eurozona. Ha concluso così ieri Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, con un gesto apparentemente teatrale, il suo appello al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, davanti alle più grandi potenze economiche della terra.

Una borsa come scettro, una borsa come icona di stile e di potenziale nascosto tra le sue pareti.
Da sempre uno dei più amati accessori femminili, simbolo di stile e di carattere di chi lo indossa. Ora sembra simboleggi anche il comando femminile.
Quel che è certo è che il semplice gesto della direttrice del Fondo Monetario Europeo vale più di mille parole, compresa la dicotomia tra l’appello per investire tutti in tempi di crisi e una Lock-it di Louis Vuitton, in una nuova e ancora più esclusiva linea denominata East-West.
Eppure proprio in un periodo storico in cui siamo tutti obbligati a sacrifici e attenzione alle spese, servono segnali chiari e scelte coraggiose. Come quella di Christina Lagarde, che mostra la sua splendida Lockit consapevole che con quel gesto avrebbe fatto parlare di sé, avrebbe attirato l’attenzione, anche delle persone cui era rivolto quell’invito.
Come anche la scelta di investire – se si può – in un capo o un accessorio di lusso, dalle finiture artigianali perfette e dal materiale a prova di usura. Perché lo stile non tramonta mai e soprattutto tra cinquant’anni una It-bag potrebbe avere un valore triplicato, anche solo di ricordi associati.
Poi diciamocelo: la soddisfazione e gioia che ci regala una bella borsa sono impagabili. Pensate allo stato di completezza se fosse piena di denaro per cercare di salvare il mondo…
E voi quale borsa alzereste per chiedere massima attenzione?
(foto: LaPresse)
















